Federazione Coldiretti Basilicata

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28/01/2010 - N.448

Coldiretti Basilicata: eletto nuovo Presidente PIERGIORGIO QUARTO, vice SAVERIO DALESSANDRO

L’assemblea dei delegati provenienti da tutta la regione Basilicata ha espresso il consenso unanime al neo presidente regionale affiancandogli come vice Saverio Dalessandro, imprenditore agricolo di Grumento Nova, neo eletto anch’esso a presidente della federazione Provinciale di Potenza.
Piergiorgio Quarto, che ricopre anche la carica di Presidente della Coldiretti di Matera, è un giovane di 40 anni, imprenditore agricolo con azienda tra Matera e Montescaglioso ad indirizzo cerealicolo ed olivicolo, innovativo nella struttura aziendale avendo concretizzato il percorso dell’intera filiera nel comparto olio extra vergine di oliva con un attrezzato frantoio, imbottigliamento e vendita diretta e da poco anche nella produzione della pasta con il tradizionale grano materano, per entrare in contatto immediato con i consumatori.
Saverio Dalessandro, 49 anni imprenditore agricolo ortofrutticolo della Val d’Agri, ricopre anche la carica di presidente provinciale del Consorzio di Difesa della Provincia di Potenza.
“Si chiude un anno difficile, tra i più difficili per la nostra agricoltura – ha detto il neo presidente regionale Piergiorgio Quarto - i prezzi dei prodotti agricoli sono precipitati e con essi la redditività delle nostre imprese. La situazione è oggi ancora troppo pesante per non saper individuare che il problema principale non è al di fuori di noi: l’agricoltura non guadagna perché non  ha potere contrattuale nella filiera. Il potere contrattuale è un fatto economico e si recupera con progetti di carattere economico. Se i prezzi all’origine scendono e quelli al consumo salgono, se il valore del made in italy viene usurpato da chi vende per italiano ciò che di Italia non ha neanche l’incarto, se tutto questo accade noi siamo maggiormente convinti che il progetto Coldiretti della realizzazione di una filiera agroalimentare tutta italiana firmata dagli agricoltori è la strada maestra per farci restituire  ciò che ci è stato rubato, sia in termini di valore lungo la filiera che  in termini di falsa identità italiana. E’ questo un percorso che traguardando gli interessi di imprese e consumatori spero trovi il sostegno anche della politica e della società di Basilicata”.